giovedì 7 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.
Marco 14: 38.
Richieste costanti di preghiera.

Una mattina sedendomi intorno a un tavolo, insieme ad altri credenti studiavamo dei passi biblici sulla vita del credente.
Ci soffermammo sulla preghiera, mezzo importante che il Signore ha dato ai suoi fedeli, per una più profonda comunione con Lui.
Abbiamo considerato che la preghiera si esprime in diversi modi: l’adorazione, l’intercessione, la confessione, il ringraziamento, la richiesta personale, ecc.
Abbiamo anche considerato che ogni credente può avanzare presso al trono della grazia, delle richieste costanti, come ad esempio: Signore scruta i nostri pensieri, guida le nostre inclinazioni, prova i nostri desideri, guida le nostre ambizioni, conduci le nostre decisioni, controlla le nostre intenzioni, governa le nostre parole e le nostre azioni, controlla la nostra vita.
C’è anche un atteggiamento che il credente deve avere, ed è quello di aspettarsi che il Signore risponderà alle sue richieste, spero di applicare sempre questi principi nella mia vita e spero che ogni credente lo faccia.
Contributo di Antonio Tuccillo

mercoledì 6 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

" Così lo raccoglievano tutte le mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo
nutrimento"
Esodo 16:21

Se leggi il passo ti renderai conto che ognuno doveva prendere quanto di necessario per se.
Non era necessario prendere oltre. Questo vuol dire che vi doveva essere la cieca ubbidienza che Dio avrebbe provveduto giorno per giorno, infatti nessuno è morto di fame durante questo esodo durato 40 anni.
Israele ogni mattina doveva raccogliere la manna necessaria al sostentamento quotidiano...e voi
avete raccolto la manna stamattina?

martedì 5 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

“Perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno”.
Romani 13: 11
Risvegliamoci.

Il Signore ci esorta a stare svegli per il tempo che aspettiamo perché il suo ritorno è vicino (oggi sicuramente molto di più di quando l’apostolo Paolo scrisse questa epistola), quindi ci esorta a una maggiore fedeltà al Signore che chi dorme non può fare.
Il significato del termine sonno è: Stato fisiologico di sospensione delle attività psichiche coscienti e dell’iniziativa motoria soprattutto in rapporto alla vita di relazione.
Un credente che dorme, è un credente assente, inattivo, che non comprende ne il suo bisogno ne quello degli altri, che continua a vivere nella vita cristiana inconsciamente accontentandosi di quello che ha.
Il Signore ci vuole svegli, vigili come una sentinella, perché se ci addormentiamo non possiamo accorgerci di quello che accade, ne partecipare a cose importanti da cui possiamo beneficiare.
Quando si parla di risvegli si pensa sempre a manifestazioni spettacolari e potenti da parte di Dio, a un gran numero di conversioni, questi sono manifestazioni esteriori che se avvengono, gloria a Dio.
Ma il risveglio di cui ha bisogno il credente per camminare nelle opere della luce, è un risveglio personale, dove Dio con la sua dolce voce può ancora sussurrare al cuore del credente e condurlo nella giusta direzione.
Ma dobbiamo comprendere che il risvegliarsi deve iniziare da noi e non dal nostro vicino, solo allora saremo veramente pronti per poterci sinceramente umiliare davanti a Gesù, per poter continuare a camminare con lui nella maniera giusta.
Contributo di Antonio Tuccillo

lunedì 4 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

"L'Anima mia si attacca a Te per seguirti"
Salmo 63:8

La domanda di oggi è quasi scontata: Dove è attaccata la tua anima?
Beh, forse potrà essere banale o retorica ma forse conviene porsela.
In questo caso "l'attaccamento" si riferisce a dove hai il tuo cuore, a dove riponi la tua speranza ecc ecc.
Oggi gli "attaccamenti" sono riposti nel solo nel proprio ed esclusivo interesse.
Lo scrittore di questo Salmo invece ci mostra una via ben diversa e cioè:
Completamente aggrappati a Dio; totalmente staccati dalla malvagità del mondo.
So che non sarà molto gradito questo modo di pensare però devo dirti che è ciò che pensa Dio.
Leggi con calma questo passo della scrittura e.................confrontati, poi, se gradisci, puoi tirare le somme.
Buona lettura
Antonio

domenica 3 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

“Perciò ora, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, deh, fammi conoscere le tue vie, perché ti conosca e possa trovare grazia ai tuoi occhi”
Esodo 33: 13


Indicami la tua via Signore

Questo brano è parte di uno dei tanti discorsi tra Dio e Mosè. Un colloquio che avvenne nel deserto, dopo che Dio mandò Mosè a liberare il popolo dalla schiavitù d’Egitto; lo stesso popolo che assistette ai miracoli del Signore, alle dieci piaghe che colpirono gli egizi, che passarono il mar Rosso a piedi asciutti, si cibarono della manna e bevvero l’acqua che scaturiva dalla roccia, ma ciò nonostante quando Mosè sali sul monte per ricevere le tavole della legge, il popolo peccò adorando un vitello d’oro come dio.
Ma Mosè al suo ritorno supplicò Dio di perdonarli, e nonostante avesse un rapporto diretto con Dio che gli parlava faccia a faccia, chiese al Signore “fammi conoscere le tue vie, indicami la tua via”, per poter continuare a guidare correttamente il popolo.
Che grande esempio di abnegazione e umiltà che Mosè ci mostra, un uomo maturo, che poteva ergersi al di sopra degli altri, per cultura capacità e spiritualità, ma invece restò umile e continuava a chiedere a Dio di indicargli la strada da percorrere, sia lui che tutti gli altri................................... Facciamo così anche noi?
Molte volte siamo abituati a guardare il nostro passato, a sentirci maturi abbastanza per fare qualsiasi cosa, invece Mosè ci indica che per ogni scelta, per ogni decisione bisogna chiedere a Dio di mostrarci la strada. Insomma un rapporto diretto e intenso col Dio della creazione che si vuole prendere cura di ognuno di noi, sia come Salvatore ma anche come Signore e guida per la nostra vita.
Contributo di Antonio Tuccillo

sabato 2 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

"Non ci scoraggiamo nel fare il bene; perché,
se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo"
Galati 6:9

A volte cercare di condurre una vita rispettosa, votata all'altruismo rischia di condurci inevitabilmente a stancare la nostra decisione di servizio.
............"Chi ha messo la mano all'aratro non riguardi indietro"...........cosi recita un passo della scrittura.
Questo monito per i figliuoli di Dio deve dare la forza di combattere strenuamente e mantenere la rotta del servizio. Cosa si avrà in cambio?
Il "mieteremo a suo tempo" è la "Benedizione" di cui il Signore ci farà dono.
Il bene....non fa male....mai!

venerdì 1 maggio 2009

Commento e versetto del giorno

Un saluto a tutti i naviganti del blog.
Come promesso riprendo il "commento e versetto del giorno".
Spero che questo periodo sia stato per voi foriero di buone notizie.
Certo a vedere quello che capita in giro (terremoti, guerre, piraterie varie, abusi sulle donne e quant'altro) non c'è da stare tranquilli.
Il versetto di oggi è:
"...Veramente costui era figliuol di Dio."
Matteo 27:54b

Veramente!!.... Arriva il giorno in cui chi non ha creduto esclamerà questa parola;
avrà, come il centurione, ancora il tempo di pentirsi?

Versetto del giorno

Versetto del giorno